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Un valido aiuto per imparare come e dove investire i propri risparmi nel modo migliore!

Vuoi la facilità del trading azionario, ma i vantaggi della diversificazione dei fondi di investimento? Dai un’occhiata agli Exchange Traded Fund (ETF), che combinano il meglio di entrambi.

Cosa sono gli ETF?

ETF è l’acronimo di Exchange-Traded Funds ed è un fondo che replica passivamente l’andamento di un certo paniere di asset finanziari ( indici, materie prime, ecc.). A differenza di un normale fondo comune d’investimento è negoziato in borsa come un’azione; questo garantisce una notevole trasparenza ed efficienza. Puoi verificare infatti in tempo reale, quando i mercati azionari sono aperti, il suo valore in quel dato momento ed essere certo qualora decidessi di vendere o comprare di realizzare il prezzo migliore. Essendo trattato alla stregua di un titolo azionario anche i costi sono minori di ingresso e uscita sono minori dei fondi tradizionali.

Bassi costi e velocità di entrata e uscita al miglior prezzo possibile. Ecco due elementi chiave di un ETF!

Come funzionano gli ETF?

Lo strumento offre l’opportunità di acquistare un insieme di strumenti finanziari. Possono essere le azioni di società di un certo settore o di una certa area geografica oppure obbligazioni di stati sovrani o di società con un certo rating e così via. Acquistando un solo prodotto finanziario potrò investire contemporaneamente su tanti strumenti diversi ottenendo il risultato di diversificare l’investimento e risparmiare tempo e denaro rispetto al dover acquistare ogni singolo strumento e crearmi io stesso il paniere.

L’etf acquistato seguirà fedelmente l’indice sottostante ovvero quel paniere di strumenti scelti.

ESEMPIO:

se volessimo acquistare l’indice italiano FTSEMIB intenderemmo investire nelle prime 40 società italiane per capitalizzazione quotate. Giusto? Per conseguire il risultato possiamo:

1- comprare singolarmente 40 titoli con la complicazione di moltiplicare i costi e calcolare le quantità da acquistare rispetto al loro “peso” nell’indice rendendoci l’operazione lunga e laboriosa…( non mi pare la scelta più corretta)

2- fare un semplice acquisto su un etf che ha come sottostante l ‘FTSEMIB comprando in un colpo solo tutti i 40 titoli a maggior capitalizzazione italiani.

I vantaggi di creare un portafoglio di investimento basato su etf quindi sono indubbi perchè:

  • differenzi facilmente l’investimento,
  • hai bassi costi di acquisto perchè sono poco costosi,
  • sono trasparenti rispetto ad un tradizionale fondo nel loro valore
  • sono frazionabili ovvero è possibile comprare anche pochi euro di ogni etf.

Un etf offre soprattutto la possibiltà di inserire strumenti nel proprio portafoglio altrimenti difficili da approcciare se non si possiedono capitali adeguati o piattaforme evolute. Pensiamo solo a obbligazioni dei paesi emergenti in valuta locale oppure a obbligazioni societarie ad alto rischio. Sono due esempi di mercati molto redditizi ma difficilmente approcciabili per l’alto rischio di ogni singolo strumento se non adeguatamente inseriti in un contesto di calcolo del rischio e diversificazione. Un’operazione difficile da compiere se non si hanno a disposizione capitali milionari. Operazione invece facilmente attuabile se si conoscono gli ETF.

Diciamo in sintesi che un qualunque privato, grazie a strumenti come gli ETF, può investire con l’efficienza (o ci si può quanto meno avvicinare) di un investitore istituzionale.

ESEMPIO:

L’ ETF World Index tiene traccia di circa 1.600 tra le più grandi aziende del mondo. L’indice MSCI World è composto dai migliori titoli mondiali per capitalizzazione di mercato. Ciò significa che la proporzione dell’ indice dedicata a una qualsiasi società è allineata al valore delle azioni. La società più apprezzata al mondo occuperà la maggior parte dell’indice, la seconda società sarà classificata come la successiva più grande e così via. Significa che non devi prendere decisioni complicate su come allocare i tuoi fondi pur ottenendo, comprandolo una diversificazione globale.

Possiamo affermare che senza muovere un dito starai al passo con gli investitori istituzionali. Se decidessero fosse ora di trasferire denaro da un titolo di un paese ad un altro l’ MSCI World rifletterebbe automaticamente il cambiamento di prospettiva adattando il peso dei titoli comprati e venduti.

Ti protegge anche dal rischio che una singola azienda fallisca. Enron o Nokia sono l’esempio di aziende un tempo dominanti cadute in disgrazia su cui molti investiori hanno fatto affidamento e da cui son stati traditi. Ma i singoli disastri aziendali colpiscono a malapena l’MSCI World. Apple vale solo il 3% circa dell’intero indice. Se domani un catastrofico fallimento di un prodotto abbattesse il prezzo delle azioni Apple del 50%, si tradurrebbe in una perdita irrisoria per l’MSCI World. I principali azionisti di Apple sarebbero devastati, ma gli investitori diversificati a livello globale non se ne accorgerebbero.

Quali ETF comprare?

Prima di decidere quale etf debba entrare nel tuo portafoglio è bene imparare alcune caratteristiche dello strumento.

ETF a replica Fisica o Sintetica

Per costruire un ETF fisico, l’emittente acquista tutti o una selezione di titoli rilevanti dell’indice per replicarlo.

Ad esempio, se progettato per replicare l’indice FTSEMIB l’emittente del fondo deterrà tutte le 40 società che compongono l’indice, in proporzione al loro peso nell’indice stesso. Ad esempio, se ENI pesa il 5% nell’indice, il fornitore di ETF cercherà di investire il 5% delle attività del suo fondo in azioni ENI.

Il possessore di un ETF pur non possedendo direttamente le azioni che compongono il fondo, parteciperà alla distribuzione dei dividendi delle società incluse nell’indice.

Attenzione adesso al meccanismo che andrò a spiegarti tipico di un ETF.

Una società quotata ha un numero fisso di azioni circolanti nel mercato borsistico. Il numero di azioni in circolazione di un ETF invece, può cambiare giornalmente. Il numero di quote circolanti non è fissa ma aumenta e diminuisce a seconda della richiesta dei compratori. Se si compra una quota di etf l’emittente provvede ad acquistare il sottostante necessario per mantenere la quota venduta all’investitore. La capacità di emettere e rimborsare azioni su base continuativa mantiene il prezzo di mercato degli ETF in linea con i titoli sottostanti.

Sebbene progettati per investitori privati, gli investitori istituzionali svolgono un ruolo chiave nel mantenere la liquidità e l’integrità dell’ETF attraverso l’acquisto e la vendita di “unità di creazione”, che sono grandi blocchi di ETF che possono essere scambiati con panieri di titoli sottostanti. Quando il prezzo dell’ETF si discosta dal valore dell’attività sottostante, l’istituzionale utilizza il meccanismo di arbitraggio per riportare il prezzo in linea con il valore corretto.

Tuttavia, vi sono anche casi in cui non è possibile in termini di rapporto costi-benefici non detenere tutti i componenti dell’indice anche nell’ETF. Ad esempio, chi emette l’ ETF può investire solo in una selezione dei titoli nell’indice al fine di replicare la performance dell’indice. Questo metodo di replica è denominato “a campionamento”. Viene utilizzato in particolare per indici azionari molto grandi con diverse migliaia di azioni, come l’MSCI WORLD. Nel campionamento, il fornitore di ETF tenta di ridurre il costo di replica investendo solo in titoli selezionati che ritiene replichino meglio la performance dell’indice.

Un ETF sintetico invece non investe direttamente nei componenti dell’indice.

L’emittente stipula un accordo contrattuale con una banca d’affari che promette di pagare all’emittente il rendimento giornaliero dell’indice monitorato, più eventuali dividendi dovuti, a fronte di una commissione.

Un ETF sintetico può quindi replicare un indice in modo molto preciso (al lordo delle commissioni) poiché la banca di investimento ha accettato di pagare l’esatto rendimento al fornitore.

Possono essere particolarmente utili per tracciare accuratamente i mercati meno liquidi, dove potrebbe non essere facile implementare un ETF fisico in modo efficiente. Alcuni assets, come le materie prime o il mercato monetario, possono essere replicati anche solo tramite la replica sintetica. Un potenziale svantaggio degli ETF sintetici è l’introduzione del cosiddetto rischio di controparte, dovuto all’operazione di swap con una terza parte.

Exchange Traded Fund a distribuzione o accumulo

Opzione 1 – Vuoi generare una rendita regolare dal tuo portafoglio. Scegli un ETF con la cedola periodica. Trasferiscono i rendimenti direttamente sul tuo conto di investimento dove puoi prelevarlo o reinvestirlo autonomamente.

Opzione 2 – Vuoi massimizzare i tuoi futuri ritorni di investimento. Gli ETF ad accumulo sono la scelta migliore in quanto reinvestiranno automaticamente il tuo reddito nel fondo senza spese aggiuntive. Questo aggrava i tuoi rendimenti, ti fa risparmiare tempo e ti risparmia le commissioni di negoziazione.

Quanto costa un etf?

Per comprarlo e venderlo la commisisone è come quella d’acquisto di un titolo azionario ordinario. Per mantenere un etf in portafoglio il costo è espresso dal TER

Uno dei grandi vantaggi degli ETF è il loro basso costo rispetto ad altri investimenti come i fondi a gestione attiva. Tuttavia, spesso ci sono grandi differenze in termini di costi tra i diversi ETF. Per valutarli puoi guardare il Total Expense Ratio (TER). Il TER misura la tariffa annuale approssimativa che puoi aspettarti di pagare per la detenzione di questi strumenti. Somma i vari costi amministrativi, legali, operativi e di marketing sostenuti dalla direzione dell’ETF e deduce tali spese dai tuoi resi. Poiché il TER è soggetto a una definizione uniforme da parte dell’industria degli investimenti e dell’Unione Europea e deve essere debitamente segnalato, è particolarmente adatto come indicatore di costo e criterio di selezione. Le informazioni fornite dai vari emittenti sul TER sono quindi comparabili: i bassi costi dovrebbero tradursi in un rendimento più elevato a breve o a lungo termine.

Come si compra un ETF?

Qualunque piattaforma di trading online e qualunque banca da la possibilità di acquistare ETF. Considera che sono quotati sullo stesso circuito del mercato azionario e come già detto si comprano e vendono ne più ne meno che come un qualunque titolo azionario.

I rischi degli Exchange trade fund

Come ho accenato un o dei rischi per un etf a replica sintetica è l’inadempienza della controparte, ma anche quelli ha replica fisica hanno un margine di rischio. Alcuni gestori prestano le azioni o le obbligazioni dell’ETF ad altre parti. Queste altre parti potrebbero essere hedge fund che speculano sul calo del prezzo delle azioni. Generano così un rischio di perdita se la parte mutuataria dovesse fallire.

Il secondo rischio è l’effetto compounding spiegato in un articolo dedicato

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