Il PEG ratio

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Il rapporto prezzo/utili/crescita, o rapporto PEG, è una metrica che aiuta gli investitori a valutare un’azione tenendo conto del prezzo di mercato di un’azienda, dei suoi guadagni e delle sue prospettive di crescita futura.

Possiamo confrontare il PEG ratio con il rapporto prezzo/utili ( P/E ratio), che valuta quanto è costosa un’azione confrontando il prezzo delle azioni della società con i suoi guadagni. Il rapporto PEG può fornire un quadro più completo, dicendoci se un titolo è sopravvalutato o sottovalutato.

Che cos’è il PEG

Il rapporto PEG confronta il rapporto P/E di un’azienda con il suo tasso di crescita atteso, un fattore chiave per valutarne il valore. Un’azienda che dovrebbe aumentare le proprie entrate, utili e flusso di cassa a un ritmo elevato è, a parità di altre condizioni, più preziosa di un’azienda con poche opportunità di crescita.

Per questo motivo, una società growth ( ad alta crescita) tende ad avere rapporti P/E più elevato rispetto ad una blue chip o società value. Gli investitori sono disposti a pagare di più per la crescita potenziale: quando vedono il potenziale di crescita, i prezzi elevati a breve termine non sono necessariamente un problema.

La domanda tuttavia è: quanto un investitore dovrebbe essere disposto a pagare per la crescita? Un approccio “crescita ad ogni costo” può portare a pagare troppo anche per una grande azienda. Qui interviene il rapporto PEG; può aiutare un investitore a dare un prezzo corretto al tasso di crescita di un’azienda.

Come calcolare il PEG ratio

Il calcolo matematico che sta dietro il rapporto PEG è semplice. Si divide semplicemente il rapporto P/E di un’azienda per il suo tasso di crescita atteso.

Un’azienda con un rapporto P/E di 20 e un tasso di crescita atteso del 10%, ad esempio, avrebbe un rapporto PEG di 2 (20/10). Per quanto semplice sia la matematica, ci sono complessità nel rapporto PEG.

Per calcolare il rapporto PEG, un investitore ha bisogno di tre cose:

Prezzo delle azioni
Utile per azione
Tasso di crescita previsto
Il prezzo di un’azione è il suo prezzo di mercato attuale, che non richiede una stima. Le complessità derivano dai tentativi di stimare gli utili per azione e la crescita.

Utile per azione o EPS (earning per share)

Ci sono due approcci riguardo ai guadagni di una azienda. Il primo consiste nell’utilizzare i guadagni di un’azienda dell’anno passato. Il vantaggio di questo approccio è che non richiede una stima. I guadagni passati sono riportati nei rendiconti finanziari della società. Il potenziale svantaggio è che i guadagni passati potrebbero non riflettere le prospettive future dell’azienda.

Di conseguenza, alcuni investitori preferiscono utilizzare la stima di consenso degli utili di una società nel prossimo anno. Sebbene questo approccio possa riflettere meglio la posizione attuale dell’azienda, richiede una stima. Di conseguenza, l’utilizzo di una stima dei guadagni futuri può aggiungere maggiore incertezza ai risultati.

Tasso di crescita (Rate of Growth)

Come per i guadagni futuri, un tasso di crescita futuro richiede stime. Potrebbe bastare una stima di crescita sui tassi di crescita passati. Ma un investitore dovrebbe considerare se i tassi di crescita passati siano indicativi delle prospettive future di un’azienda. Potrebbero esserci buone ragioni per credere che la crescita futura rallenterà o accelererà.

Data la varianza che si può presentare sia negli utili futuri che nelle ipotesi sul tasso di crescita, i rapporti PEG potrebbero essere calcolati utilizzando ipotesi diverse, portartando a risultati molto diversi.

Quando il PEG ci da una buona indicazione?

Come regola generale, un rapporto PEG di 1,0 o inferiore suggerisce che un’azione abbia un prezzo equo o sia addirittura sottovalutata. Un rapporto PEG superiore a 1,0 suggerisce che un’azione sia sopravvalutata. In altre parole, gli investitori che si affidano al rapporto PEG cercano azioni che abbiano un rapporto P/E uguale o maggiore del tasso di crescita atteso dell’azienda.

Naturalmente, gli investitori non dovrebbero fare affidamento esclusivamente sul PEG o su qualsiasi altra singola metrica finanziaria. Inoltre, solo perché il rapporto PEG di un’azienda è inferiore o superiore a 1,0 non significa che sia un investimento buono o cattivo.

Il rapporto PEG può essere utile per confrontare aziende simili in riferimento alla rispettiva crescita. Ma date le stime che entrano nel rapporto PEG e le incertezze sulla crescita futura di qualsiasi azienda, si dovrebbe usare il rapporto PEG come uno dei tanti fattori nella valutazione di qualsiasi investimento.

Conclusioni

Il rapporto PEG è probabilmente un calcolo sui fondamentali di una azienda più significativo rispetto al solo rapporto P/E. Tenendo conto della crescita, il rapporto PEG aiuta un investitore a valutare il prezzo di un’azienda in relazione al suo potenziale di crescita degli utili futuri.

Allo stesso tempo, il rapporto PEG aggiunge un ulteriore livello di incertezza, poiché è necessario stimare la crescita futura. Pertanto, mentre il rapporto PEG può essere una metrica utile per valutare un potenziale investimento, non dovrebbe sostituire un’analisi fondamentale del bilancio, della gestione, del settore nel suo insieme e di altri fattori rilevanti di una società.

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